Diffusione delle IST: le cifre

Le IST sono in costante aumento nel mondoNegli ultimi anni si è verificato un aumento delle infezioni sessualmente trasmesse: ogni anno ci sono nel mondo oltre 340 milioni di nuovi casi, escluso l’Aids (fonte: OMS). Le cause di questo aumento stanno nei cambiamenti economici, sociali e biologici ma soprattutto nel cambiamento dei comportamenti sessuali individuali e collettivi.

Le infezioni sessualmente trasmesse sono diventate un problema di salute a livello mondiale. Si stimano infatti in circa 170 milioni di casi l’anno le infezioni da Trichomonas vaginalis, in 62 milioni quelle da gonococco, in 89 milioni quelle da clamidia e in 12 milioni i casi di sifilide. In Italia non abbiamo stime ufficiali su tutte le infezioni: nel 2005 i casi di sifilide sono stati oltre 1400, il 300% in più rispetto al 1996; i casi di gonorrea oltre 300 (più 40%). I casi di clamidia sono migliaia: in Piemonte, in certi gruppi di donne, ne è colpito il 10% delle ragazze tra il 18 e 24 anni.

Un male antico

Fin dall'antichità migrazioni e spostamenti hanno rappresentato un fattore di rischio per le IST: marinai e soldati sono stati i principali responsabili della diffusione di tali malattie. Al rientro dal Nuovo Mondo i marinai di Cristoforo Colombo introdussero in Spagna la sifilide, poi diffusa in Italia dalle truppe francesi al comando di Carlo VIII (di qui il nome di “mal francese” con cui era nota da noi la malattia). Questi fenomeni migratori sono continuati e, anzi, sono aumentati fino ai giorni nostri contribuendo (insieme ad altri e più importanti fattori economici, sociali e biologici) ad una nuova rapida diffusione a livello mondiale di queste infezioni e alla loro fuoriuscita da zone geograficamente confinate.

Il cambiamento

Nuovi costumi, talvolta più liberi ma talvolta più repressivi, modelli sessuali che cambiano, rapporti sessuali sempre più precoci, facilità di spostamento fra continenti, guerre, migrazioni di intere popolazioni alla ricerca di condizioni di vita migliori (e che spesso vanno ad alimentare il mercato del sesso) hanno contribuito negli ultimi anni ad un progressivo aumento delle IST. Un esempio per tutti: la comparsa del virus HIV, un virus animale che - dopo essere passato dalle scimmie all’uomo cambiando le sue caratteristiche vitali - si è rapidamente propagato in continenti tra loro distanti. Nei vari paesi poi, a causa delle diverse caratteristiche sociali, economiche e culturali, l’epidemia ha avuto una differente distribuzione in gruppi diversi di popolazione (popolazione generale sessualmente attiva, tossicodipendenti, uomini che fanno sesso con uomini, persone sottoposte a trasfusioni ecc).

Giovani più vulnerabili

Le infezioni circolano maggiormente in gruppi di popolazione con comportamenti simili, un tempo definiti gruppi “a rischio” mentre oggi si parla più spesso di gruppi “vulnerabili” perché non è una colpa condividere stili di vita. Uno di questi gruppi risulta essere quello degli adolescenti: un terzo delle nuove infezioni registrate ogni anno riguarda giovani con meno di 25 anni, ragazzi alle prime esperienze sessuali che, non avendo ricevuto un'educazione sanitaria adeguata, non avendo facile accesso ai servizi sanitari o non avendo conosciuto le campagne di prevenzione AIDS degli anni ‘90, ignorano o sottovalutano i rischi dei rapporti non protetti con l’uso del preservativo.

Nuovi microrganismi

Negli ultimi anni sono tornati a colpire agenti infettivi vecchi come il mondo, gonorrea e sifilide, che solo pochi anni fa sembravano, se non in via di estinzione, almeno in netta riduzione come causa di malattia. E nel frattempo sono emersi nuovi microorganismi, come la Chlamidia trachomatis, il Papilloma virus (responsabile dei condilomi o anche del cancro all’utero) o l’HSV 2 (responsabile dell’herpes genitale) che hanno ampliato il numero delle malattie veneree. Oggi sono più di 30 le cause di IST.

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