Organizzazione dei Centri IST in Piemonte
In
Italia non esiste più una legge che dia regole comuni per l’organizzazione
e il funzionamento di un Centro IST. Di qui la disparità di organizzazione
talora notevole sul territorio nazionale.
Nei centri specializzati per le IST della Regione Piemonte, chiamati anche Centri MST, viene garantita una serie di prestazioni regolate da una normativa regionale:
- accesso agli utenti con un orario prefissato e stabile di almeno 1 ora al giorno per un minimo di 3 giorni la settimana
- possibilità di accedere direttamente alle prestazioni ambulatoriali senza prenotazione e senza impegnativa del medico di medicina generale
- gratuità delle visite, di alcuni test diagnostici e di alcune terapie per gli utenti definiti a rischio
- sistemi di diagnosi rapida per alcune IST, tali da consentire un trattamento tempestivo
- in alcuni centri, nel limite delle disposizioni regionali, si provvede alla somministrazione diretta dei farmaci per interrompere la catena di contagio
- i centri favoriscono la diagnosi e il trattamento dei partner, ai quali viene proposta una visita medica
- i centri offrono il counselling sulla prevenzione delle IST ai pazienti che si presentano, in particolare garantiscono il counselling pre e post test HIV
- se possibile i centri IST offrono la vaccinazione per l’epatite A e B o forniscono informazioni per la sua effettuazione presso i centri vaccinali
- i centri IST possono fornire supporto informativo o eseguire direttamente lo screening per il carcinoma della cervice.
Il Centro IST dell’Ospedale Amedeo di Savoia
Nel 1997 l’ASL 3 di Torino ha istituito un ambulatorio per la prevenzione, diagnosi e cura delle IST organizzato secondo un modello anglosassone. L’Ambulatorio IST, situato presso l’Ospedale Amedeo di Savoia, specializzato in Malattie Infettive e gestito dalla Clinica Universitaria di Malattie Infettive, collabora con molte realtà sanitarie cittadine e del privato sociale. Questa esperienza di collaborazione tra Ente pubblico e privato sociale è una delle poche esistenti in Piemonte in campi particolari che riguardano, per esempio, adolescenti, prostituzione, persone considerate “ai margini”, popolazione straniera.
L’ambulatorio si avvale dell’opera di due medici che hanno acquisito il diploma in “Genitourinary Medicine” presso l’Università di Londra, dopo un periodo di 3 mesi di pratica clinica presso alcuni dei più importanti centri di medicina genito-urinaria inglesi tra cui il “Mortimer Market Centre”, il più grande ambulatorio di malattie sessualmente trasmesse del mondo. L’ambulatorio è stato concepito secondo il modello multidisciplinare anglosassone dei centri per malattie genito-urinarie: è ad accesso libero senza prenotazione, in fasce orarie non convenzionali. Vengono accolte fino a 8 persone al giorno.
Negli ultimi due anni è stata avviato un servizio interno di consulenza ginecologica per le patologie ginecologiche associate alle infezioni garantito dalla presenza di una ginecologa del Dipartimento Materno Infantile della ASL 3. In particolare, per la prevenzione dei tumori femminili viene offerto uno screening citologico per il carcinoma della cervice uterina (Pap test) secondo la metodologia del Progetto Serena. Da oltre due anni è attivo anche un servizio di coloproctologia (che si occupa delle malattie del canale anale e del retto) in collaborazione con l’Ospedale Molinette di Torino. Inoltre è disponibile uno specialista interno di dermatologia. Se necessario il paziente è inviato presso altri specialisti o altri centri IST.
Per una adeguata accoglienza e gestione dei problemi degli stranieri il centro si avvale di due mediatrici culturali, una per l’area dell’Est Europa ed una per l’area Nord Africana. Sono disponibili, a richiesta, mediatori di culture diverse. Attività complementari includono l’educazione sanitaria nelle scuole, la formazione specifica sul problema IST e infezione da HIV, i corsi per la preparazione di mediatrici socio-culturali e “peer educator”.