Guida al test HIV
Se
voglio fare il test, a cosa devo pensare e che cosa devo fare?
Primo passo: perché voglio fare il test?
- ho avuto rapporti non protetti in passato e non ho mai fatto il test
- uso droghe o bevo alcolici in discreta quantità
- ho rapporti sessuali con un partner che usa poco o non usa il preservativo
- ho/ho avuto in passato una IST
- non uso, uso poco oppure ho usato poco il preservativo con i partner occasionali
- ho rapporti non protetti con persone che si prostituiscono
- ho subito violenza sessuale
- ho avuto rapporti non protetti con una persona sieropositiva
- soffro di TBC
- ho avuto un tumore del collo del’utero
- sono incinta
- ho fatto viaggi all’estero e ho avuto rapporti senza preservativo con le persone del posto.
Se ti sei ritrovato in almeno una delle situazioni qui sopra, fai il secondo passo.
Secondo passo: come si fa il test?
La sieropositività si accerta tramite un esame di laboratorio. Il test si esegue con un semplice prelievo di sangue. Il test è gratuito presso le strutture pubbliche (ospedali, ASL, università) e il risultato viene comunicato personalmente solo a chi si è sottoposto all’esame. Tutti gli operatori sanitari garantiscono il segreto professionale. Il test va effettuato 6 mesi dopo il contatto rischioso (periodo finestra).
Terzo passo: che risultato può darmi il test?
1. Sieropositivo per l'HIV
Significa avere nel proprio sangue gli anticorpi contro l'HIV. Il corpo
tenta di difendersi fabbricando delle particelle che dovrebbero eliminare
il virus. Tuttavia queste armi sono inefficaci contro la notevole resistenza
di questo virus. La presenza degli anticorpi nel sangue è un segno
che ci dice che l'infezione è attiva e che è possibile trasmettere
ad altri il virus. Tutte le persone sieropositive possono essere in relativa
salute e ammalarsi solo dopo molti anni.
2. Sieronegativo per l'HIV
Significa non avere nel proprio sangue gli anticorpi contro l'HIV, cioè
il corpo non ha fabbricato gli anticorpi. L’assenza degli anticorpi
è un segno che ci dice che:
- non c’è l'infezione. Attenzione: ci si può infettare e quindi dobbiamo continuare ad usare il preservativo per rimanere sieronegativi
- si è nel “periodo finestra”: si è stati appena contagiati ma il corpo non ha ancora reagito fabbricando gli anticorpi. In questo caso bisogna aspettare lo sviluppo degli anticorpi
In tutte e due i casi, dopo un primo test negativo il test va ripetuto dopo un tempo variabile, anche sei mesi: lo deciderà il medico in base alla vostra storia di rischio.
3. Test indeterminato o dubbio
In rari casi il test non è negativo ma neanche positivo. Questo succede
a persone che hanno subito spesso trasfusioni o che sono incinte o che hanno
particolari malattie del sistema immunitario. Il medico vi farà ripetere
il test nel tempo per stabilire cosa succede ed userà anche altri
test sofisticati per chiarire i dubbi.
Quarto passo: dove vado a fare il test e come?
- chiedo consiglio al mio medico di fiducia
- telefono al telefono verde AIDS 800.861.061
- cerco nel sito www.testhiv.piemonte.it l’indirizzo del posto più vicino a me dove fanno gli esami.
In ogni caso: mi presento a digiuno negli orari e nei giorni che mi hanno indicato e parlo con gli operatori.
Quinto passo: ho fatto il test, cosa faccio adesso?
Sono sieronegativo
- ripeto il test nel tempo che mi ha consigliato il medico
- penso alle situazioni per cui ho fatto il test e provo a capire come posso diminuire o modificare
- in qualsiasi caso, ovunque io sia e con chiunque io mi trovi, la prossima volta che faccio sesso uso il preservativo
- se ho usato sostanze in vena la prossima volta non scambio la siringa
- mi faccio visitare al centro IST più vicino: valuto con loro i miei rischi e faccio gli esami per sapere se ho delle altre infezioni.
Sono sieropositivo
Certo, in questo momento mi è difficile parlarne ma provo a chiedermi
se:
- mi è stato spiegato che cosa mi succede?
- ho capito la mia situazione?
- sono stato indirizzato ad un centro specialistico per l’HIV?
- posso andare a parlare con qualcuno che mi aiuti anche fuori dall'ospedale?
- ho pensato a cosa faccio con il partner?
- posso evitare di trasmettere l’infezione?
- cosa posso fare io adesso di concreto per la mia situazione?
Prova a scrivere su un foglio le tue domande e i tuoi dubbi, e poi portalo con te alla prossima visita per discuterne meglio con il medico o con l’operatore sanitario che ti segue.