Quando rivolgersi al medico

Se sospetti di avere avuto rapporti con una persona infetta, rivolgiti subito al medicoNel caso tu sia, o sospetti di essere stato, a contatto con una persona che ha una IST, è fondamentale che ti rivolga subito al medico per una visita e ti astenga nel frattempo dai rapporti sessuali: una diagnosi tempestiva e una terapia appropriata permettono di alleviare i sintomi, di prevenire complicazioni e di interrompere la catena del contagio.

Non si deve dimenticare che alcune IST danno sintomi precisi, altre però sono asintomatiche e, spesso, può passare anche molto tempo tra il momento in cui si contrae l’infezione e il manifestarsi dei primi segni. Perciò, se si è sessualmente attivi, è consigliabile sottoporsi ad un controllo medico periodico. Le donne, inoltre, dovrebbero sottoporsi periodicamente al Pap-test per prevenire il cancro alla cervice.

I sintomi da non trascurare

E’ importante rivolgersi al medico non appena si scoprono i seguenti sintomi.

Nell’uomo:

Nella donna:

A chi rivolgersi per una visita medica?

Al proprio medico di medicina generale, ad un consultorio familiare dell’ASL o ad uno specialista (ginecologo, andrologo, dermatologo). Oppure ci si può recare al Centro IST più vicino dove si troverà una équipe costituita da medici e infermieri specializzati nel campo delle malattie infettive a trasmissione sessuale. Qui un medico effettuerà una visita alla ricerca di eventuali segni di infezione e, se necessario, effettuerà i prelievi di sangue, di urina o di secrezioni genitali per gli esami di laboratorio che permettono la diagnosi di IST. Nei centri più attrezzati le cure vengono somministrate direttamente in ambulatorio, al momento della diagnosi; in altri casi riceverete una prescrizione per l’acquisto dei farmaci in farmacia. Operatori specializzati sono inoltre a disposizione dei singoli e delle coppie per fornire sostegno e materiale informativo.
Importante: nei Centri IST l’accesso è gratuito (non si paga il ticket) e non occorre prenotare. Potete chiedere l’anonimato.

E se scopro di avere una IST?

Per prima cosa non bisogna farsi prendere dal panico o vergognarsi: le IST sono in gran parte curabili se trattate in modo corretto. Se viene diagnosticata una IST è importante parlarne subito con il/i partner. Anche lui/loro faranno visite ed esami per iniziare le cure appropriate. Se il trattamento non viene seguito da entrambi, i partner continueranno a reinfettarsi a vicenda. E’ importante non avere contatti sessuali fino alla conclusione del trattamento. Al termine della terapia bisogna sottoporsi, in alcuni casi, ad una visita per controllare l’avvenuta guarigione. A seconda della malattia vanno avvisati non solo il partner ultimo ma anche quelli avuti nei tre-sei mesi precedenti.

Come si curano le IST?

Ogni IST richiede un trattamento specifico: se si tratta di malattie causate da batteri (come gonorrea, sifilide o clamidia) vengono somministrati antibiotici; per le malattie causate da virus sono disponibili terapie sintomatiche, che possono cioè alleviare i sintomi. Attenzione: se vengono prescritti antibiotici, è importante seguire tutto il ciclo, anche se i sintomi migliorano o spariscono prima della fine della cura. Nella maggioranza dei casi le cure vanno fatte anche da tutte le persone con cui si sono avuti rapporti sessuali nel recente passato.

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