La salute sessuale

Una buona salute sessuale si fonda su conoscenza e prevenzione delle ISTLa sessualità è un aspetto della vita molto complesso e comprende un insieme di fattori. Godere di una buona salute sessuale vuol dire essere liberi da malattie organiche e da alterazioni psicologiche che interferiscono con le funzioni riproduttive e che impediscono relazioni sessuali soddisfacenti. La buona salute sessuale si ottiene attraverso una corretta informazione, facendo scelte consapevoli e anche con l’aiuto di regolari controlli medici.

Con il termine sessualità siamo soliti indicare il “comportamento sessuale”. Tuttavia la sessualità è un complesso insieme che dipende da fattori biologici, psicologici, sociali, economici e culturali. Nell’essere umano la sessualità include desideri, sentimenti, valori, attitudini. Essa varia nel corso della vita di un individuo, determina la qualità delle sue relazioni, influenza il suo benessere psicologico. Insomma, pur essendo strettamente legata a meccanismi biologici, la sessualità non può essere ridotta solo ad un fatto genitale, carnale.

Il sesso sicuro

Il sesso sicuro comprende ogni attività sessuale che riduca il rischio di contrarre o trasmettere una IST. Sesso sicuro significa sopratutto sesso protetto dall’uso del preservativo: è una scelta responsabile che facciamo per tutelare la nostra salute – presente e futura - e quella del partner. Praticare il sesso sicuro non significa rinunciare al piacere.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riassunto in sei punti le indicazioni per il sesso sicuro:

Attenzione: tutto quello che previene l’HIV, previene la maggior parte delle altre IST. Occorre però ricordare che alcuni rapporti considerati sicuri, ad esempio i rapporti orali, non trasmettono l’HIV ma sono il veicolo per trasmettere sifilide, gonorrea, clamidia o herpes.

Quindi il sesso sicuro significa anche:

Il sesso orale

E’ una pratica particolarmente frequente, a torto ritenuta sicura contro le malattie. Molte IST infatti possono essere trasmesse con il sesso orale, tra cui gonorrea, herpes, sifilide, epatite B, HIV, clamidia, giardiasi e amebiasi. E’ difficile stabilire con esattezza le probabilità di trasmissione, ma va ricordato che il più delle volte il sesso orale è praticato insieme con altri rapporti rischiosi, come le penetrazioni anali o vaginali. Nel caso dell’HIV ci sono inoltre situazioni che concorrono ad aumentare il rischio di trasmissione orale: la presenza di ulcere, gengive sanguinanti o di altre IST.

Come prevenire le IST durante i rapporti orali?

Se è la donna a ricevere il sesso orale, le barriere di lattice chiamate DAM sono una buona protezione; in alternativa si può usare un preservativo tagliato nel senso della lunghezza. Se è l’uomo a ricevere il sesso orale, l’uso di un profilattico è utile. Impiegando quelli aromatizzati si riduce il gusto cattivo di gomma. Per aumentare il piacere si può usare un po’ di lubrificante dentro il condom. In caso di sesso oro-anale, una barriera come il DAM o un preservativo tagliato è indispensabile. Attenzione: non è sicuro fare sesso orale se ci sono ferite, ulcere, perdite sui genitali o in bocca, indipendentemente dal partner con cui siete. E’ rischioso lavarsi i denti con lo spazzolino prima di fare sesso orale perché si possono provocare delle piccole ferite attraverso cui passano i microbi. Infine, se l’uomo eiacula in bocca, sputare subito e sciacquare la bocca.

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